A volte, basterebbe un “amico”

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Spot della campagna “Se ami qualcuno dagli peso”
Se ami qualcuno dagli peso è il claim della campagna contro i disturbi alimentari promossa dal Ministero delle Pari  Opportunità nel 2009. E mai come in questo caso, probabilmente, la comunicazione ha puntato su un messaggio positivo, indirizzandolo a chi vive accanto a chi soffre di bulimia o anoressia: amici, genitori, parenti  o semplici conoscenti, spesso testimoni involontari di episodi di questo tipo. Il tutto riassunto in una parola chiave: l’attenzione! Eh sì, perché al di là delle cause – dalla Kate Moss di turno assurta come esempio alle difficoltà di relazionali con il mondo – a volte basta giusto un po’ di “occhio” per non prendere sotto gamba piccoli segnali che, se ricorrenti, possono indurci a pensare Ma forse anche mia sorella ne soffre? Il tutto senza cadere – ovvio! – in paranoie ingiustificate, ma dandogli il giusto peso. D’altronde anche se non se ne parla spesso,  secondo dati i disturbi alimentari sono la prima causa di morte per malattia delle ragazze tra i 12 e i 25 anni. Lo avreste mai detto? Le statistiche ci dicono che almeno il 3% della popolazione soffre di anoressia o bulimia nervosa e oltre 200 mila donne nel nostro Paese sono colpite da questo genere di disturbi. Sono numeri che fanno riflettere, diamogli peso.

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