affettività e sessualità

> abc dell' affettività e sessualità

Gli organi sessuali femminili

L'apparato genitale femminile

L’apparato genitale femminile viene comunemente suddiviso in apparato genitale interno ed esterno.

Quello interno è costituito dall’ utero, le tube di Falloppio, dalle ovaie e dalla vagina.

Quello esterno si designa con il nome di vulva che comprende: il monte di venere( monte del pube) , la vulva propriamente detta al cui interno vi sono le grandi labbra , le piccole labbra, il clitoride ,imene.

Vulva
La vulva è la parte più esterna degli organi sessuali femminili, che comprende le grandi labbra, che congiungendosi delimitano la rima vulvare, e le piccole labbra (alla cui congiunzione sporge il clitoride), dove si aprono gli orifizi della vagina e dell'uretra.

Monte di Venere
Il Monte di Venere è un cuscinetto adiposo situato sopra l'osso pubico (“monte del pube”) a formare una lieve rilevanza. Durante la pubertà si ricopre di peluria.

Clitoride
Il clitoride è una piccola gemma situata nella parte superiore della vulva, alla congiunzione delle grandi labbra. È ricchissimo di nervi e di vasi sanguigni e influisce sulla risposta sessuale femminile. Insieme alle grandi labbra costituisce la parte più sensibile ed erogena per la maggior parte delle donne.

Grandi labbra
Localizzate nella vulva, le grandi labbra sono le pieghe cutanee più esterne dei genitali femminili e possono variare, per forma e dimensioni, da una donna all'altra. Dopo la pubertà, si ricoprono di peluria.

Piccole labbra
Localizzate nella vulva, le piccole labbra sono le pieghe cutanee che si trovano più all'interno.

Imene
Setto incompleto teso tra l’introito vaginale e una struttura chiamata vestibolo.
Struttura che durante il primo rapporto sessuale può provocare dolore prima della penetrazione. Esistono imeni molto sottili e facilmente lacerabili altri spessi, altri molto cedevoli, questo spiega il motivo della presenza a volte di sangue dopo il primo rapporto, ma spesso questa perdita ematica non avviene in presenza appunto di  setti più sottili o più cedevoli.

Quasi certamente il recente abbassamento dell‘età del menarca è dovuto alle più omogenee condizioni nutritive. Alcuni studi hanno rivelato che l‘inizio della mestruazione può avvenire solo quando nel corpo è presente almeno una percentuale minima di grasso.

Questa teoria è confermata dal fatto che molte atlete e ballerine hanno un menarca molto ritardato e a volte, in condizioni di stress fisico, sono addirittura soggette ad amenorrea, come le giovani adolescenti affette da anoressia nervosa, una malattia che ha come tipica manifestazione la sospensione della mestruazione.

L‘età del menarca varia notevolmente da una ragazza all‘altra e va dagli otto ai sedici anni. Nel primo anno di mestruazioni il ciclo può essere molto irregolare e di solito non vi è ovulazione anche se è possibile, tuttavia, che l‘ovulazione inizi fin dal primo ciclo.

Un altro aspetto della pubertà femminile, di cui spesso non si parla, è l‘aumento delle secrezioni vaginali dovuto al mutamento dello stato ormonale. La sensazione di “bagnato” a livello della vagina può risultare strana alla ragazza, che va rassicurata sulla normalità di questa manifestazione. Se desideri approfondire tale argomento puoi chattare in maniera anonima con i nostri esperti di affettività e sessualità dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 16.

TAG: adolescenza crescita fertilità organi sessuali Pubertà

Fa parte di

I commenti sono chiusi.