Approfondimenti

A cura di Laura Cannistrà–Laureata in Comunicazione Scientifica Biomedica I disturbi alimentari rappresentano un problema di salute clinica e mentale in gran parte del mondo, soprattutto tra gli adolescenti e i giovani adulti. Un articolo pubblicato sul Diagnostic and statistical manual of mental disorder del 2011 (Neumark-Sztainer D. et al., 2011)riporta che lo 0,8% dei ventenni soffre di anoressia nervosa, il 2,6% di bulimia nervosa, il 3% di binge eating e l’11,5% di disturbi alimentari non altrimenti specificati. Risulta che l’eziologia dei disordini alimentari è multifattoriale, e l’esposizione ai social media è considerato un fattore di rischio. Ma ad oggi esiste una correlazione tra…

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A cura di Alessandra Caciolli, laureata in Comunicazione Scientifica Biomedica L’adolescenza è un periodo in cui l’individuo forma la propria personalità ed è spinto a sperimentare ed esplorare se stesso e il mondo che lo circonda. In questi momenti può capitare che l’adolescente si lasci coinvolgere in attività che potrebbero mettere a rischio la propria salute. In particolare, per alcuni giovani che presentano scarse condizioni di salute, queste esperienze adolescenziali potrebbero esser vissute in maniera differente rispetto ad altri. Si tratta di giovani con cattive abitudini alimentari (in particolare, consumo eccessivo di zuccheri), bassa soddisfazione di vita e scarse condizioni di…

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A cura di Chiara Borgia, Psicologa e Sessuologa Da tempo il rapporto tra i giovani e l’alcool è sotto i riflettori delle istituzioni. Genitori, insegnanti, educatori e psicologi sono sempre più preoccupati per l’utilizzo che i giovani fanno di bevande alcoliche, specie durante il weekend, quando si ritrovano in gruppo nei pub e nei locali dove si fa vita notturna. Nonostante le raccomandazioni e l’impegno delle istituzioni con campagne che invitano al “bere responsabile” il fenomeno non accenna a diminuire. Ma perché i giovani esagerano con l’alcool? Sembra che le principali motivazioni che spingono i ragazzi ad alzare il gomito…

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A cura di Alessandra Caciolli, Laureata in Comunicazione Scientifica Biomedica Dove hanno contratto il virus i migranti con HIV? E quali sono le barriere che hanno trovato in seguito, per l’accesso ai servizi sull’Hiv? Per cercare di dare risposta a queste domande è stato condotto a fine del 2015 lo studio aMASE (advancing Migrant Access to health Services in Europe). Nell’ambito dello studio sono stati raccolti dati su circa 2000 migranti adulti diagnosticati con Hiv da almeno cinque anni e residenti nel paese di accoglienza da almeno sei mesi.  I risultati preliminari, basati su 1770 questionari, hanno mostrato un campione con un’età media di 37 anni per le donne e 36 per gli…

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