di Benedetta Signa, iscritta al CdS in Comunicazione scientifica biomedica, Sapienza Università di Roma Quanto ha influito la pandemia sulla relazione tra le giovani generazioni e lo schermo? Uno studio del 2019[1] svolto da Taren Sanders, scienziato sanitario dell’Australian Catholic University, aveva analizzato la qualità e la quantità di tempo che i giovani trascorrono allo schermo. Il suo gruppo aveva indagato se il tipo di tempo dedicato allo schermo costituisse una differenza in termini di salute mentale e fisica o di risultati scolastici. I ricercatori avevano suddiviso il tempo allo schermo in cinque tipi: passivo (come guardare un film), interattivo…

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Di Isabella Esposito, iscritta al Cds in Comunicazione Scientifica Biomedica, Sapienza, Roma Sempre più italiani scelgono di portare in tavola prodotti biologici.     Infatti, il mercato dell’alimentazione biologica è in costante crescita. Un ultimo interessante dato raccolto da Nomisma (Società di consulenza strategica e aziendale) riguarda il numero di famiglie che effettivamente scelgono l’acquisto biologico, e le cifre sono decisamente significative.   Attualmente, le vendite di biologico sul mercato italiano superano i 4,3 miliardi di euro. Conferma questo dato il progressivo incremento delle famiglie acquirenti: l’88% ha infatti avuto almeno un’occasione di acquisto di un prodotto bio nel 2020. Una decisione di questo tipo viene…

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di Michaёla Liuccio, Presidente CdS in “Comunicazione scientifica biomedica”, Sapienza, Roma La teoria del cigno nero, sviluppata dal filosofo e matematico Nassim Nicholas Taleb, è una metafora, che descrive un evento non previsto, che ha effetti rilevanti e che, a posteriori, viene razionalizzato in maniera inappropriata e giudicato prevedibile. Ora siamo di fronte ad un cigno nero: la pandemia da Coronavirus. Come ha scritto Henk B M Hilderink[1], l’epidemia da Coronavirus ha dimostrato che non avevamo la più pallida idea di come sarebbe stata una pandemia globale e di come avrebbe potuto influenzare la nostra vita quotidiana, compreso l’impatto dominante sui media. Riportando…

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di Michaela Liuccio, Presidente del CdS in “Comunicazione scientifica biomedica”, Sapienza, Roma Nell’editoriale dell’ultimo numero del “The European Journal of Public Health”[1] Johan P. Mackenbach riflette sulle disuguaglianze di salute, sottolineando che il mondo in cui viviamo è estremamente diseguale, non solo in termini di reddito e ricchezza, ma anche in termini di durata della vita e di salute. E i due fattori risultano collegati: le persone che hanno meno risorse materiali tendono anche a morire più giovani e ad avere più problemi di salute durante la loro vita. A suo avviso sarebbe importante focalizzarsi su tre “verità scomode”: 1)…

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