Leggiloqui, di Michaela Liuccio E’ ormai cosa nota, anche se vale sempre la pena sottolinearlo, che una regolare attività fisica e il seguire una corretta alimentazione che strizza l’occhio alla dieta mediterranea, riduce il tasso di mortalità del 20-30 %. Ancora più interessante capire come l’attività fisica e l’alimentazione   incidano anche sul nostro cervello! Per spiegare perché l’attività fisica fa bene al nostro cervello Stefano Farioli Vecchioli ed Elisabetta Muritti sottolineano che prima di “mettersi in moto”, o meglio per mettersi in moto, ognuno di noi deve trovare il proprio equilibrio tra caratteristiche fisiche, spinte motivazionali e benessere mentale. Le…

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Si pensa che il tumore al seno sia una patologia prettamente femminile quando, invece, colpisce in Italia ogni anno molti uomini. “È raro leggere di quei circa 500 uomini, che, nel nostro Paese, con cadenza annuale si ammalano di carcinoma della mammella”, afferma Mario Rampa, chirurgo senologo esperto di oncoplastica. Il tumore al seno può colpire sia le donne che gli uomini, e se nel primo caso la prevenzione gioca un ruolo fondamentale nella guarigione, nel secondo, questa è quasi totalmente assente. “La prevenzione nell’uomo è assente, per una diffusa mancanza di conoscenza che gli uomini hanno in relazione al…

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Negli ultimi anni sono stati diversi gli studi che hanno visto nelle diete chetogeniche un ruolo terapeutico importante per numerose malattie. La dieta a basso livello di carboidrati prevede una drastica riduzione di questi alimenti (very-low carbohydrate ketogenic diet, VLCKD) ed ha avuto riscontri nel trattamento dell’epilessia come anche per obesità e sovrappasso, patologie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2, iperinsulinemia, insulino-resistenza, sindrome dell’ovaio policistico. Una buona via quindi poiché un intervento nutrizionale potrebbe in questi casi portare alla riduzione di medicinali specifici con benefici sulla salute ma anche a livello economico. La dieta consiste nel ridurre l’apporto giornaliero di carboidrati…

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Due milioni gli adolescenti italiani con problemi legati alla sfera alimentare. I dati sono allarmanti e vedono l’età media abbassarsi notevolmente. Anoressia e bulimia sono ai primi posti andando a colpire ragazzi dagli 11 anni e secondo i pediatri alcune bambini anche a 8 anni. Come spiega Annalisa Venditti, psicologa esperta dei disturbi del comportamento alimentare presso il Gruppo INI-Istituto Neurotraumatologico Italiano, l’età di esordio più frequente per anoressia e bulimia “è tra i 15 e i 25 anni, anche se sono appunto in aumento i casi dagli 11/12 anni. Rifiuto del cibo o, al contrario, grandi abbuffate restano i problemi…

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