Di Alessandra Guglielmino, laureata in Comunicazione scientifica biomedica, Sapienza Università di Roma Il Sars-CoV-2 è l’agente patogeno responsabile della malattia che ha dato luogo a partire dal 2019 alla pandemia da COVID-19, provocando una crisi sanitaria globale. Fortunatamente i pazienti che riescono a guarire da questa malattia sono in aumento, ma sono altresì in crescita i casi di pazienti in cui la sintomatologia non scompare del tutto oppure inizia a manifestare sintomi simili a quelli della Sindrome da Stanchezza Cronica. Questa sintomatologia è già stata, in passato, descritta in pazienti guariti da altre epidemie da Coronavirus (SARS, MERS). È pertanto…

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di Ilenia Di Martino, studentessa del Corso di laurea magistrale in Comunicazione scientifica biomedica, Sapienza Università di Roma Primo paese al mondo per arte e cultura, l’Italia è l’ultimo per il numero di nuovi nati I dati sono preoccupanti. Il report “Natalità e fecondità della popolazione residente”, pubblicato il 21 dicembre 2020 dall’Istituto Italiano di Statistica (ISTAT), evidenzia come nel 2019 i nati della popolazione residente erano 420.084, quasi 20 mila in meno rispetto al 2018. La pandemia di SARS-CoV-2 che affligge l’Italia dal gennaio 2020 non ha fatto altro che incrementare la tendenza negativa delle nascite che già si…

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Di Alessandra Guglielmino, laureata in Comunicazione scientifica biomedica, Sapienza Università di Roma Il tumore alla mammella rappresenta la neoplasia più frequente nelle donne e il Piano Nazionale della Prevenzione ha tra le varie priorità quella di attivare un piano di prevenzione dei tumori nella donna attraverso screening specifici.[1] La prevenzione è molto importante per riuscire a diagnosticare precocemente l’insorgenza di tumori. Per il tumore della mammella lo screening si rivolge alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni. L’esame eseguito si effettua attraverso una mammografia (esame che visualizza la mammella sia dall’alto verso il basso che…

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di Giulia Gallo, studentessa del Corso di laurea magistrale in Comunicazione scientifica biomedica, Sapienza Università di Roma Lo scorso venerdì 16 aprile l’Agenzia Italiana del Farmaco ha pubblicato il secondo report di monitoraggio sull’utilizzo degli anticorpi monoclonali nel trattamento della malattia causata da SARS-CoV-2. [1] Ormai è chiaro come la campagna vaccinale sia cruciale e imprescindibile per ridurre l’incidenza delle infezioni, ma è importante anche trovare delle terapie farmacologiche che permettano di trattare l’infezione avvenuta, per ridurre la mortalità e il numero di ospedalizzazioni – e il relativo tempo di degenza – dovute allo sviluppo di una malattia grave. Tra…

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