AIED

L’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica) è nata il 10 ottobre 1953 ad opera di un gruppo di giornalisti, scienziati…

Approfondimenti

A cura di Laura Cannistrà–Laureata in Comunicazione Scientifica Biomedica I disturbi alimentari rappresentano un problema di salute clinica e mentale in gran parte del mondo, soprattutto tra gli adolescenti e i giovani adulti. Un articolo pubblicato sul Diagnostic and statistical manual of mental disorder del 2011 (Neumark-Sztainer D. et al., 2011)riporta che lo 0,8% dei ventenni soffre di anoressia nervosa, il 2,6% di bulimia nervosa, il 3% di binge eating e l’11,5% di disturbi alimentari non altrimenti specificati. Risulta che l’eziologia dei disordini alimentari è multifattoriale, e l’esposizione ai social media è considerato un fattore di rischio. Ma ad oggi esiste una correlazione tra…

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A cura di Laura Cannistrà–Laureata in Comunicazione Scientifica Biomedica L’Edizione del Rapporto Osservasalute 2015 (Istituto di Igiene dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) purtroppo evidenzia il persistere di comportamenti a rischio nella popolazione, anche se fortunatamente indica anche diversi dati incoraggianti in alcuni aspetti degli stili di vita.  Ad esempio per quanto riguarda il fumo rispetto al 2013, nel 2014 risultano essere più bassi il numero di fumatori di sigarette e il numero medio di sigarette fumate al giorno (per quest’ultimo si registra un trend di diminuzione continuo dal 2001), mentre è in aumento la percentuale di non-consumatori (34,9% vs 35,6%). Nonostante il calo…

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A cura di Alessandra Caciolli, laureata in Comunicazione Scientifica Biomedica L’adolescenza è un periodo in cui l’individuo forma la propria personalità ed è spinto a sperimentare ed esplorare se stesso e il mondo che lo circonda. In questi momenti può capitare che l’adolescente si lasci coinvolgere in attività che potrebbero mettere a rischio la propria salute. In particolare, per alcuni giovani che presentano scarse condizioni di salute, queste esperienze adolescenziali potrebbero esser vissute in maniera differente rispetto ad altri. Si tratta di giovani con cattive abitudini alimentari (in particolare, consumo eccessivo di zuccheri), bassa soddisfazione di vita e scarse condizioni di…

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 a cura di Alessandra Caciolli, laureata in Comunicazione Scientifica Biomedica L’Edizione OsservaSalute di quest’anno consolida quanto già descritto nelle precedenti edizioni: gli stranieri sono una popolazione che dimostra di avere ancora problemi nell’accesso ordinario ai servizi sanitari, ma che progressivamente tende a utilizzarli, anche se si nota che tale utilizzo riguarda soprattutto gli aspetti della cura e meno quelli della prevenzione. In ambito sanitario, inoltre, non si può parlare di stranieri come di una popolazione omogenea, in quanto sia l’accesso, che l’occorrenza di specifiche problematiche di salute, sono condizionate dall’appartenenza culturale e, più specificatamente, dalla competenza linguistica, dalla condizione sociale e…

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